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Metaverso e viaggi: quali cambiamenti?

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Metaverso e viaggi: i cambiamenti che potrebbero arrivare nel settore travel.

Conosci il ‘Metaverso‘? Ultimamente i media ne parlano tanto e si dice sarà la nuova frontiera di internet per tenere interconnessi gli utenti.

Per spiegartelo in maniera semplice: il metaverso è una specie di mondo virtuale dove sarà possibile fare un’ esperienza immersiva attraverso un proprio alter ego anch’esso virtuale o come tecnicamente viene chiamato, ‘avatar’.

Una specie di realtà virtuale per capirci, come quella del film anni ’90, ‘Il Tagliaerbe’, ma molto più articolata. Un vero e proprio universo.

Così ho pensato: ‘E se questa realtà alternativa potesse influenzare anche il mondo dei viaggi? Cosa potrebbe cambiare in futuro e quali esperienze potrebbero acquistare i viaggiatori?

In questo articolo voglio parlarti della mia visione a riguardo. Accomodati e preparati a guardare il futuro.

metaverso e viaggi
La tecnologia blockchain come strumento per la creazione del metaverso

Metaverso e viaggi: cos’è il metaverso? Entriamo nel dettaglio…

Abbiamo detto che il metaverso è un mondo virtuale. Esso è creato usando la tecnologia blockchain (la stessa tecnologia delle famose ‘criptovalute‘ – conosci?).

Qual è il bello di questa tecnologia? Offre la possibilità di creare sistemi decentralizzati, ovvero autonomi, inviolabili e che non dipendono da nessuno. Questo è il motivo per cui è possibile utilizzarla creando mondi virtuali paralleli che concettualmente sono in tutto simili al mondo in cui viviamo, che ha vita propria a prescindere da un organismo esterno che lo controlla.

Stando alle ultime novità, non esiste soltanto un progetto di metaverso ma diversi team di sviluppatori stanno creando numerosi ‘universi’ in cui gli utenti potranno immergersi.

Ecco quindi progetti come Decentraland, Sandbox, Axie Infinity e via dicendo che stanno prendendo piede nel mondo delle blockchain, ognuno con proprie caratteristiche.

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Criptovalute per fare gli acquisti nel metaverso

Metaverso: la caccia ai migliori terreni su cui costruire. Quanto costano?

Essendo il metaverso una specie di riproduzione del mondo reale (o una sua alternativa), va da se che è costituito da veri e propri terreni che possono essere acquistati usando le criptovalute, passando per vere e proprie aste.

‘Si, ma essendo terreni virtuali costeranno una sciocchezza!’, penserari… ed invece non è affatto così. Pensa che su Decentraland, il primo metaverso nato, un lotto di circa 100 metri quadrati potrebbe costare sui 14,000 dollaroni. Si hai capito bene. Quattordicimila dollari.

Su questi terreni possono essere ricreati e costruiti veri e propri edifici, anche essi virtuali ma soprattutto la cosa interessante è che questi terreni, case, palazzi che dir si voglia, sono unici e non riproducibili. Questo aspetto li avvicina ancor di più al mondo reale.

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Nel metaverso si sta scatenando la caccia ai terreni per costruire veri e propri edifici

Metaverso: terreni, ma anche oggetti per il metaverso

Di fianco ai terreni si sta sviluppando anche il commercio di ‘oggetti’ nel metaverso.

Avrai sentito parlare qualche settimana fa di uno yacht venduto nel metaverso ad un prezzo di 650,000 dollari (o meglio 149 Ethereum, la moneta virtuale usata come scambio). Seicento, cinquanta, mila, dollari.

Come questo, tanti altri ‘oggetti virtuali unici’ sono stati e sono tutt’ora commercializzati, pronti per essere inseriti in questi ‘metaversi‘.

Il sito ‘Opensea‘ è un vero e proprio mercato in cui puoi comprare tutto quello che vuoi a prezzi non proprio economici, dalle opere d’arte a veri e propri strumenti da utilizzare in questi mondi online.

Ora siamo solo agli inizi, ma giorno dopo giorno stiamo assistendo a vere e proprie escalation e sviluppi di questi universi alternativi.

Nel giro di breve tempo, qualche anno, il metaverso sarà una realtà con cui potremmo liberamente interagire essendo alla portata di tutti.

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Facebook ha annunciato la costruzione del proprio metaverso

Metaverso: le aziende si stanno muovendo in questa direzione

Allo stesso tempo, parallelamente ai progressi tecnologici nel settore, si stanno muovendo investimenti sul metaverso anche da parte di varie aziende, prima fra tutte Facebook (che sta cambiando il proprio nome in ‘Meta‘), con lo scopo di creare una nuova esperienza immersiva per i propri utenti.

A riprova del fatto che il metaverso sarà il futuro, troviamo diverse società impegnate nella corsa al nuovo oro, da quelle che offrono servizi online a quelle che operano nel settore dei semiconduttori, dall’ecommerce alle software house/videogame (vedi Nvidia, Fastly, Shopify, Autodesk). Stiamo parlando di milioni e milioni e milioni e milioni…

Quando si muovono certi colossi, qualcosa di grosso accade.

Ecco che mi immagino quindi un nuovo scenario per il mondo del travel, per i viaggi.

Come potrebbe cambiare il mondo dei viaggi grazie al metaverso?

Vediamo insieme qualche ipotesi…

Metaverso e viaggi: nuovi scenari all’orizzonte

Ancora in concreto non si sta muovendo nulla (forse) per quanto riguarda il nostro settore, ma sono sicuro che qualcuno ci stia già pensando.

In questa fase si stanno creando i presupposti per un nuovo futuro che nel giro di qualche anno diventerà realtà.

Immaginiamo quindi di ritrovarci in un metaverso già finito, terminato, in cui sono state costruite città virtuali, in cui le aziende, che oggi hanno siti internet, hanno i loro palazzi virtuali. Immaginiamo che in questi palazzi si tengano incontri, riunioni, grazie alla possibilità di partecipare con il proprio alter ego virtuale.

Persone che si collegano da ogni parte del mondo e si ritrovano all’istante nello stesso luogo annullando spazio e tempo.

Sarà possibile entrare in negozi virtuali, acquistare oggetti usando valuta virtuale e poi vederseli recapitare a casa ad esempio, nella loro contropartita reale.

Mi immagino alla possibilità di prenotare un hotel o acquistare un pacchetto vacanza: forse posso anche visitare grazie al mio avatar l’hotel in cui voglio andare a dormire, per andare sul sicuro e non rimanere deluso da quello che potrò vedere di persona.

Metaverso e viaggi: come si potrà prenotare un hotel

Penso quindi che di qui a breve molte catene alberghiere importanti, acquisteranno i loro terreni nel Metaverso e daranno incarico ad esperti ingegneri informatici e grafici, i nuovi muratori, di costruire il loro showroom di hotel.

Tu entri con il tuo visore 3D, usando il tuo alterego del metaverso e potrai partire all’esplorazione dell’hotel che vuoi riservare.

Ecco che forse anche i siti con le loro fotografie un domani potrebbero scomparire… Chissà???

Mi piace, prenoto, non mi piace, non prenoto. Semplice.

Metaverso e viaggi: provare un’esperienza

Provare un’esperienza nel mondo virtuale non è mai come provarla di persona, questo è certo, però il metaverso potrebbe darci l’occasione di testare un’esperienza, o un’attrazione che si trova in chissà quale parte del mondo.

Immaginiamo di andare sulla cima del Burj Kalifa a Dubai ed ammirare il panorama, oppure ammirare una mostra di opere d’arte in qualche museo; immaginiamo di esplorare la barriera corallina in un atollo delle Maldive a bordo di un sottomarino.

Potremmo avere un’idea più precisa di quello che ci aspetterebbe in vacanza, anche se questo potrebbe ridurre l’effetto sorpresa ma anche evitare delusioni.

A prescindere da tutto, potrebbe essere un modo per evadere temporaneamente dalla realtà.

Ad esempio immagino di stare nel metaverso steso al sole su una qualche spiaggia e allo stesso tempo mi trovo dall’estetista sul lettino solare oppure nella sala relax di qualche centro benessere.

Ecco quindi che il metaverso potrebbe diventare un’integrazione al mondo reale.

Metaverso e scuola: visitare monumenti o laboratori

Potrebbe anche essere un modo per gli studenti di qualche istituto superiore di vedere in rassegna i maggiori monumenti del mondo che sono oggetto di studio o magari farsi un giro all’interno del laboratorio del Cern di Ginevra.

Immagina di avere l’occasione di visitare le piramidi piuttosto che percorrere la muraglia cinese a passeggio.

Tutte esperienze che potrebbero essere realizzate grazie al metaverso. Gli studenti avrebbero la possibilità di una maggiore apertura mentale e toccare con mano piuttosto che leggere soltanto sui libri.

Partiresti alla scoperta di nuovi mondi nel metaverso?

Metaverso e viaggi: puro intrattenimeno

Tuttavia il metaverso oltre che per scopi commerciali che hanno un loro riflesso nel mondo reale, potrebbe anche essere usato come semplice intrattenimento virtuale fine a se stesso.

Qui il mondo dei videogame, sempre all’avanguardia, ci insegna che questa strada viene già percorsa da un po’ e che si andrà sempre più perfezionando.

Pensiamo, per citarne alcuni, ai vari Fortnite o Minecraft, che a modo loro hanno già sviluppato i loro mondi virtuali. Chissà, forse a breve con un paio di visori 3D si potrà entrare in prima persona in questi ambienti e vivere mirabolanti avventure.

Sarà possibile quindi immergersi in mondi fantastici, indossando chissà quale armatura robotica e vivere chissà quali avventure, spersi in chissà quale galassia. Non vedo l’ora.

Cosa penserà la gente?

In tutto questo ci saranno persone attente alle innovazioni come noi che non vedono l’ora di iniziare a vivere in questo nuovo modo, mentre altri guarderanno con scetticismo e sospetto.

Il rischio potrebbe essere quello di perdere contatto con la realtà e tanti forcaioli prevedo che a breve si alzeranno contro la tecnologia urlando: ‘Meglioh la vita vera di quella fintaaaaah111’.

Tuttavia credo (molto umilmente) che le persone che perdono il contatto con la realtà ci sono ora e ci sono sempre state, quindi anche in futuro ci saranno.

La colpa non è dello strumento ma dell’uso che se ne fa. L’uso che se ne fa dipende dal bisogno da soddisfare.

Se io devo soddisfare il mio bisogno di asocialità, di straniamento dal mondo, potrei ricorrere al metaverso facendone un uso sconsiderato, tagliandomi fuori completamente dal mondo civile.

Tuttavia, è chiaro che il problema non è del metaverso ma solo e soltanto della mia incapacità di costruire relazioni sociali e dovrei intervenire su me stesso piuttosto che sugli agenti esterni che mi circondano. Forse andando da un bravo psicologo.

Mi sembra già di sentire i tanti ragionamenti senza capo ne coda di coloro che, troppo legati all’età della pietra, condanneranno questo nuovo strumento, dando la colpa alle multinazionali o a satana.

L’uomo lavora incessantemente per il proprio progresso e per la ricerca di un miglioramento delle proprie condizioni. Smettiamola di pensare ai poteri forti che ci vogliono soggiogati. Se ci lasciamo soggiogare il problema è solo nostro.

Pensiamo a quante scoperte abbiano un lato positivo ed uno negativo (es. l’energia nucleare), oppure a quante cose possono essere nocive o piacevoli se usate in maniera sbagliata (es. il vino).

Il problema non è ciò che ci circonda, ma il modo in cui ci approcciamo ad esso.

Ci piace fuggire dalle nostre responsabilità personali e sociali, dando la colpa agli altri.

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