fbpx

Green pass per i luoghi pubblici: cosa succederà?

Dillo ai tuoi amici. Condividi ora!

Green pass per i luoghi pubblici: ecco che ci siamo.

Il 6 agosto sarà la data fatidica che ci imporrà di portare con noi nei luoghi al chiuso come hotel, bar, piscine, palestre o musei il famigerato lasciapassare verde.

Se non conosci esattamente in cosa consiste il Green Pass, ti invitiamo a leggere questo articolo, in cui sono indicate tutte le caratteristiche di questo documento e non meno importante, come ottenerlo.

Cerchiamo di capire insieme quindi cosa potrebbe succedere da venerdì e come la quotidianità potrebbe cambiare (il ‘SE’ è d’obbligo).

A lungo si è discusso e si sta discutendo, sulla legittimità di questo documento e negli ultimi giorni le persone sono letteralmente scese in piazza per manifestare contro questa imposizione o presunta tale.

Mi sembra ovvio: scendiamo in piazza per manifestare contro il Green Pass quella brutta etichetta che permette di classificare chi è libero dal ‘marchio’ come cittadino di serie B discriminandolo: non scendiamo in piazza per pensioni, precarietà, tasse… queste cose non sono importanti.

Sono stati azzardati fin troppi paragoni audaci su questo tema scottante, audaci quando un paracadutista che si getta senza paracadute da 10.000 piedi: tuttavia mi sembra il caso che, d’accordo o no, le cose debbano essere ridimensionate nella giusta maniera e con il giusto peso.

Green pass per i luoghi pubblici

Come dovresti essere ‘regolare’

Per entrare nei luoghi pubblici al chiuso, dovrai quindi portare questo ‘lasciapassare’ con te, che sia esso cartaceo o in formato digitale (consigliato in quanto più pratico).

Ecco quindi che se vorrai recarti in qualche locale al chiuso, vuoi goderti un’esposizione artistica o perché no, un concerto di musica sinfonica, se vuoi visitare un parco tematico, o gustarti la gara di bocce che si disputa alla bocciofila del paese piuttosto che il torneo di briscola, ti servirà il Green Pass.

La necessità di possedere il Green Pass, probabilmente sarà estesa anche ai trasporti pubblici nazionali a lunga percorrenza, come treni, aerei, navi.

Su questo aspetto però il parlamento è ancora spaccato e tra chi ne richiede la sua introduzione immediatamente e chi a settembre, sembra che prevarranno i secondi.

Si sta pensando anche una futura estensione agli istituti scolastici: dipende da quale percentuale di vaccinati si riuscirà a raggiungere all’interno del corpo docenti.

Questa è la situazione generale e la linea che sembra intraprendere da qui a poco anche il parlamento italiano

Cosa succede al mondo del turismo (italiano)?

Ovviamente per quanto si possa condividere o meno questa decisione che riguarda la salute pubblica, è innegabile che la cosa preoccupi anche il mondo del tour operating già abbastanza massacrato da questa dannata situazione che si sta protraendo da circa un anno e mezzo.

I motivi sono ben chiari: una misura simile potrebbe certamente ridurre il numero dei turisti in ingresso nelle diverse strutture ricettive oppure potrebbe creare disagi nell’usufruire dei diversi servizi di ristorazione o teatri ad esempio, che si trovano all’interno dei vari villaggi vacanza.

Proprio riguardo questo particolare aspetto, Astoi (Associazione Tour Operator Italiani) ha chiesto chiarimenti direttamente al ministero della salute, proprio per via della difficoltà con cui tali disposizioni potrebbero essere applicate.

Come al solito le istituzioni non fanno mai i conti con la realtà delle cose che è ben diversa da norme e disposizioni pensate da menti illuminate sedute intorno ad una tavola rotonda.

Siamo al 5 di agosto, ed ancora non si sa niente. Lo sapremo all’ultimo forse: come sempre.

Qual è il nostro parere?

Siamo consapevoli che la misura del Green Pass sia stata studiata e venga applicata nel nome della salvaguardia della salute pubblica, anche se siamo altrettanto coscienti del fatto che determinate disposizioni non si possono improvvisare da un momento all’altro senza considerare i molteplici fattori in gioco.

Da un lato, mi rendo conto che ai sostenitori del Green Pass la cosa non tocchi un dente e che al contrario, i detrattori mal digeriscano la cosa, ma ho coscienza del fatto che per bloccare i contagi e mettere fine in maniera definitiva a questo incubo, sia necessario fare delle scelte che però dovrebbero essere sposate con una certa presa di coscienza da parte delle istituzioni.

Come sempre accade, di fronte a determinati eventi chi purtroppo ne fa le spese è sempre un popolo indifeso che si trova in mezzo a giochi politici e l’inadeguatezza di chi dovrebbe tutelarne la salute.

Stiamo a vedere…

Scopri le offerte viaggio su www.iviaggidigolia.com

Se pensi di aver bisogno di aiuto, compila il form e riceverai la nostra consulenza gratuita