fbpx

Certificato sanitario per viaggiare: come funziona

Dillo ai tuoi amici. Condividi ora!

Certificato sanitario: ecco come l’Unione Europea intende salvare il turismo estivo.

Come sappiamo il turismo è stato uno dei settori più colpiti dalla pandemia. Da mesi non c’è più libera circolazione per i viaggiatori dei vari paesi e tutta la filiera legata a questo settore ne ha risentito profondamente.

Avrai capito, ci troviamo di fronte all’ennesima puntata della telenovela ‘Turismo e Covid’ e dopo mille voci che si sono alzate con varie proposte, dopo iniziative isolate dei tour operator (che hanno solo messo un cerotto su questa inesorabile emorragia), sembra che siamo giunti alla puntata finale.

Ti ricordiamo che all’inizio dell’anno si è parlato tanto di passaporto sanitario e IATA Travel Pass, fortemente caldeggiati da compagnie aeree ed operatori di settore, la cui parola sembra essere stata ascoltata.

L’Europa ha avviato una concreta iniziativa per un certificato sanitario per viaggiare.

In cosa consiste? Vediamolo insieme…

Certificato sanitario: tramonterà quindi il ‘Certificato vaccinale’?

Sembra tramontare l’ipotesi di certificato vaccinale.

Per quale motivo?

Purtroppo come certamente saprai, i nostri ‘organizzatori della campagna vaccinale‘, vuoi per sopraggiunti imprevisti, vuoi per una sbagliata pianificazione, vuoi per (non lo so, decidi tu una motivazione), stanno avendo qualche intoppo nella somministrazione dei vaccini alla popolazione.

Poco più del 6% dei cittadini europei risultano essere vaccinati. Permettere di viaggiare soltanto ha chi a ricevuto il vaccino sarebbe fortemente discriminatorio nei confronti di coloro che non potranno ancora riceverlo.

Mi riferisco ai giovani, che nella scaletta degli aventi diritto alle vaccinazioni, sono in fondo alla lista.

Tuttavia aggiungo, Ursulona nostra (Von der Leyen ndr.) sostiene che la vaccinazione del 70% della popolazione europea è ancora raggiungibile entro l’estate, quindi questo dovrebbe rassicurare i viaggiatori per un ritorno alla normalità.

Per questi motivi quindi non ci sarà un certificato vaccinale su cui saranno registrati i vaccini, ma bensì un certificato sanitario, cosa un po’ diversa.

In cosa consiste il certificato sanitario

Te lo spiego subito (non voglio portartela per le lunghe come stanno facendo con il vaccino…): si tratta di un documento che conterrà eventuali vaccinazioni, risultati di test PCR (quello che rileva la carica virale presente in un individuo), sviluppo di anticorpi, ecc…

Tutto quello che serve per sapere se puoi viaggiare tranquillamente non essendo soggetto a rischio contagio .

Parliamo di un documento che possa offrire la possibilità di muoversi ad un numero ben più ampio rispetto ai soli vaccinati.

La posizione degli operatori di settore

Contro l’obbligo di vaccinazione per viaggiare si sono esposti anche gli stessi operatori di settore.

A sollevarsi a proposito è stata proprio Hotrec, che raccoglie circa 60 organizzazioni europee legate alla ricettività.

Secondo Hotrec, che ha redatto un manifesto in cui esorta gli stati membri UE, è fondamentale prendere provvedimenti per un graduale ritorno al libero spostamento.

Riportiamo qui di seguito quanto sintetizzato nel documento prodotto da Hotrec che puoi trovare anche direttamente sul loro sito

  1. Creazione di una task force per lo studio di un piano di riavvio;
  2. Coordinamento delle restrizioni di viaggio tra i paesi dell’unione;
  3. Test anti Covid accessibili a tutti e validità riconosciuta tra gli stati;
  4. Convalida dei test rapidi per viaggi e turismo;
  5. Certificato sanitario elettronico unico ed evitare che ci siano 27 diversi certificati, uno per paese membro;

Riavviare il turismo e la libertà di movimento dei cittadini.

Se la politica non riesce a capire che sia necessario un serio coordinamento, ci pensano le associazioni private a spronare un cambiamento di marcia.

Passo dopo passo si ritorna alla normalità

Ci auguriamo una volta per tutte che questo sia un passo serio per un ritorno alla normalità.

Speriamo che da una parte ‘chi comanda’ si prenda le sue responsabilità, chi produce vaccini, mantenga i propri impegni e che finalmente si ritorni a vivere.

Dai che piano piano ci siamo… piano piano però, con la dovuta calma… Sono più lenti di me quando studiavo le tabelline in seconda elementare, con la differenza che io non avevo voglia perché la matematica non mi piaceva, loro sono lenti per chiari limiti dovuti alla mancanza di senso pratico.

Siamo stanchi, veramente stanchi, di stare a casa, aver paura di respirare a fianco di altre persone e di vivere nella totale incertezza.

Fateci tornare a lavorare, fateci tornare a sorridere.

Scopri le offerte viaggio su www.iviaggidigolia.com

Vuoi costruire la tua vacanza personalizzata? Compila il form e riceverai la nostra consulenza gratuita