3 giugno: l’Italia riapre le frontiere ai paesi UE

Vediamo insieme che cosa succederà per il libero spostamento dei cittadini

Dal 3 giugno l’Italia riapre le frontiere agli altri paesi europei che aderiscono all’accordo di Schengen (compresi Gran Bretagna, Principato di Monaco, Andorra, San Marino, Svizzera e Città del Vaticano).

E’ ufficiale, c’è la firma sul Dpcm.

Nessuna necessità di imporre quarantene o richiedere autocertificazioni (peccato, ci mancheranno davvero tanto).

Si sta facendo di tutto per salvare l’estate e scongiurare nuove perdite.

Ce la faranno i nostri eroi? Scopriamolo insieme.

La situazione economica del turismo in Italia

Ricordiamo a tutti che il turismo ha un’incidenza per il pil nazionale dal 13 al 15%.

Una perdita ulteriore in questo settore potrebbe portare risvolti significativi anche su altri settori che lavorano con il suo indotto.

Consideriamo inoltre che alcune regioni italiane e alcune isole minori vivono quasi esclusivamente grazie alle entrate prodotte dal turismo.

Chiunque dovrà augurarsi una pronta ripresa di quello che sicuramente è stato e sarà il settore più colpito.

3 giugno: l’Italia riapre le frontiere. Cosa succederà?

Gli stati membri dell’Unione Europea stanno lavorando per garantire una riapertura delle frontiere in maniera quanto più possibile organica.

Prima di tutto vale il rispetto delle regole per la salvaguardia della salute dei viaggiatori (ti aggiorneremo).

Il 3 giugno, sarà possibile viaggiare nuovamente verso gli altri stati europei, così come i viaggiatori dagli altri stati europei potranno entrare in Italia.

Va fatta una doverosa precisazione.

Non tutti i paesi Europei hanno abolito l’obbligo di quarantena e stanno mantenendo misure restrittive per l’ingresso entro i propri confini.

Attenzione quindi a non farsi prendere da facili entusiasmi ed acquistare biglietti aerei alla cieca.

Vediamo dove è possibile viaggiare fin da subito, dove lo sarà a breve e dove ancora no.

La Slovenia è il primo stato a riaprire totalmente i propri confini.

Francia, Grecia e Gran Bretagna stanno a loro modo lavorando per riportare la situazione alla normalità.

Altri paesi come la Germania, daranno il via libera per la circolazione delle persone a partire dal 15 giugno, anche se l’ingresso sarà interdetto ai viaggiatori provenienti da Spagna e Italia.

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In sintesi: cosa succede il 3 giugno?

In poche parole, senza perderci in troppi giri di parole: l’Italia riapre le proprie frontiere e quindi si potrà venire in Italia liberamente.

Teoricamente anche i cittadini italiani potranno spostarsi verso l’estero fermo restando la relativa possibilità di ingresso.

Consigliamo comunque di verificare di volta in volta le politiche di ogni singola nazione che si desidera visitare-

A tal proposito consultate il sito http://www.viaggiaresicuri.it/.

3 giugno: l’Italia riapre le frontiere ai paesi UE. Considerazioni personali

Vero, è un grande passo per quello che riguarda il recupero di una libertà persa, ma probabilmente non aspettiamoci di salire su un aereo il 4 giugno pensando di tornare a girare tranquillamente il mondo.

Ah, e ovviamente i contagi dovranno essere controllati e mantenersi sotto una certa soglia, altrimenti ritorniamo a fare il karaoke dal balcone alle 18.