Emirates: controlli sierologici e ripartenza del turismo

Emirates farà controlli del siero del sangue ai propri passeggeri alla partenza.

Ecco che superati (speriamo) i momenti più critici della pandemia, il mondo si organizza per tornare alla normalità.

Ad esempio ci sono stati che hanno task force di 450 ‘esperti’ (e cosa fanno lo vedremo a breve) che attendono di dare disposizioni ai propri cittadini e ci sono aziende nel settore turismo che passano all’azione per poter riprendere la propria attività in maniera il più possibile naturale, nella salvaguardia della salute di tutti.

Proprio per questo motivo, Emirates farà controlli sierologici alla partenza.

Primo test al via

Così, mentre in Italia, non riusciamo a metterci d’accordo sulla ripresa delle attività di sistemazione degli arenili, negli Emirati Arabi la musica è diversa.

La compagnia di bandiera Emirates, supportata dalle autorità locali, lo scorso 15 aprile, ha sottoposto tutto lo staff e i passeggeri al test del siero del sangue, sul volo Dubai – Tunisi.

Tali test, il cui esito è pronto in 10 minuti, servono a rilevare se la persona sottoposta sia entrata in contatto con il Sars-CoV-2. E’ un primo passo verso uno screening dei viaggiatori più completo e un controllo di un possibile ritorno consistente dell’epidemia.

Emirates è stata la prima compagnia al mondo e sembra che sulla sua scia anche Ethiad, ad Abu Dhabi, si attrezzerà allo stesso modo.

Ripresa delle attività nel mondo

Emirates, ha comunque da poco annunciato la ripresa dei propri voli sullo scalo di Malpensa a partire dal prossimo 2 giugno con il volo Milano New York e pertanto, se domanda (data dalla voglia di viaggiare delle persone) ed offerta si incontreranno, possiamo ben sperare in una pronta ripresa del settore turistico.

Certo, ci saranno cambiamenti importanti che muteranno il modo di viaggiare, ma in ogni caso ritorneremo ad una parvenza di normalità, quella normalità che al momento ci manca tanto.

Ripresa in Italia

Così, mentre tutto il mondo si mette in moto, per un’altrettanto buona ripresa dell’ economia casalinga non possiamo far altro che sperare e riporre fiducia nella perizia e preparazione dei nostri ‘tecnici’ di stato chiamati a lavorare questi giorni.

Siamo sicuri prenderanno le decisioni più avvedute e migliori per il bene della nostra salute e dell’economia.

Sappiamo tutti che è importantissimo essere sani, ma allo stesso tempo lo è non morire di fame o schiacciati dalle incombenze quotidiane cui noi cittadini ed attività siamo sottoposti.

Bollette, tasse, chi più ne ha più ne metta. Se non lavori non paghi.