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Operazione spiagge pulite

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Operazione spiagge pulite: il trend dell’estate

L’estate 2019 (sempre che si sbrighi ad arrivare visto questo meteo scozzese) finalmente sembra che sarà una stagione in cui arriverà la coscienza che una spiaggia pulita sia una spiaggia migliore.

Ovviamente se tutto il mondo fosse pulito sarebbe un mondo migliore, ma questa è un’altra storia…

La civiltà ha bussato anche alla nostra porta e finalmente ci siamo decisi ad aprirle e a farla entrare.

Spiagge pulite vs inquinate: un problema vecchio mille anni

Sono anni ormai che il problema spiagge inquinate è qualcosa che ci portiamo appresso come una palla al piede.

Saltano subito alla mente i servizi di Striscia la notizia o le Iene in cui si denuncia il degrado di alcuni litorali in cui vengono sversati rifiuti tossici in quantità industriali che rendono le acque non balneabili e tossiche.

Questi i casi più eclatanti: in altre situazioni invece è la prassi pensare a spiagge invase da plastica, cartacce e cicche di sigarette.

Inoltre una spiaggia sporca non è solo un brutto spettacolo per gli occhi ma è anche una minaccia per le varie specie animali che abitano l’ecosistema: non è raro che si trovino uccelli o pesci intrappolati in reti di plastica o peggio ancora con lo stomaco pieno di quella spazzatura lasciata con noncuranza dall’animale umano.

Finalmente la presa di coscienza che aspettavamo

Sarà perché abbiamo iniziato a tenere al nostro territorio e capiamo che il turismo è una risorsa, sarà perché in molte zone del mondo si sta salvaguardando sempre di più il demanio (e noi non vogliamo essere da meno!), sarà perché ci siamo stancati di vedere tutto questo schifo, ma sta crescendo una certa sensibilità verso la tematica ambientalista.

Stiamo passando dalle parole ai fatti.

Spiagge pulite: le iniziative

Ecco che finalmente iniziano a spuntare come funghi diverse iniziative atte a riportare un po’ di decoro sulle nostre amate spiagge!

Quali sono? Vediamole…

Stop alla plastica! La regione Puglia in primis seguita dalla nostra cara provincia di Ancona (Rimini sta valutando), vieterà la plastica (piatti, cannucce, bicchieri e contenitori…) sugli arenili.

Stop al fumo sulle spiagge. Finalmente comuni come Sassari, Rimini e Bibione vieteranno il fumo sulle spiagge per liberarci da quegli schifosissimi e luridi mozziconi infilati nella sabbia (vi costa tanto riportarveli via??).

Basti pensare che stime di Legambiente, che si è dedicata alla pulizia di alcuni litorali in questi ultimi anni, vorrebbero circa tre mozziconi al metro quadro presenti sulle spiagge.

Nascono inoltre lodevoli iniziative che stanno diventando virali grazie ai social: hai mai sentito parlare del #trashtag? Un contest che si svolge su Instagram che consiste nel pulire spiagge o qualunque angolo di mondo in cui sia presente immondizia, fotografandolo prima e dopo le operazioni di bonifica.

Infine menzioniamo le ormai note giornate organizzate da Legambiente e WWF in cui operosi volontari si adoperano per la pulizia di arenili e fondali sui vari litorali d’italia.

(Le spiagge sporche sono uno dei motivi perché gli italiani preferiscono andare in vacanza all’estero? Potrebbe interessarti anche questo articolo)

Serve ancora sensibilizzazione e maggiore coscienza

Certo, quello che si sta facendo é un buon inizio ma non è ancora abbastanza per avere la massima pulizia sulle nostre amate spiagge.

Il senso di civiltà deve pervadere chiunque, non solo le persone più sensibili: in fondo questo è il pianeta di tutti e non c’è motivo per deturpante il suo splendore.

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