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Cosa imparano i bambini in vacanza?

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Cosa imparano i bambini in vacanza? Ma soprattutto, imparano più in vacanza o a scuola? Esercitando la professione di consulente viaggio online e lavorando molto con le famiglie, mi trovo spesso di fronte al dilemma di genitori che  si ritrovano a dover decidere  di andare in vacanza in date fisse, piuttosto che far perdere ai propri figli qualche giorno di scuola. Diverse volte vediamo genitori chiederci preventivi per date fisse in quanto poi “i bambini non possono perdere la scuola”. Magari spostando di un giorno o due la vacanza e facendo perdere altrettanti giorni di scuola ai piccoli, potrebbero risparmiare qualche centinaio di euro, ma per colpa di questo dogma inviolabile, o si trovano a spendere di più per il proprio viaggio, o addirittura, proprio perché spenderebbero di più, alla fine non partono nemmeno. Rimangono a casa. Cerchiamo quindi di capire insieme cosa e quanto possano imparare i bambini da un bel viaggio e se questo possa insegnare più di una settimana di scuola.

Cosa impara un bambino a scuola

Partiamo innanzi tutto con una domanda iniziale: cosa impara un bambino a scuola? Ci siamo passati tutti e sappiamo benissimo che la scuola raramente offre occasioni di apprendimento che vadano oltre i libri. Non offre esperienze di vita dirette. Pertanto, un bambino, con un po’ di buona volontà ed aiuto da parte dei genitori, con una certa facilità riuscirà a recuperare quello che si perde in qualche giorno di scuola. Leggi, studi, impari.

Cosa imparano i bambini in vacanza?

Quello che un bambino può imparare in vacanza va ben oltre quello che sta scritto su un libro di testo.

Impara innanzi tutto a conoscere la bellezza del viaggio. La bellezza del viaggio insegna ad aprire la mente.

Innanzi tutto in viaggio puoi toccare con mano quello che leggi o studi sui libri di testo. Pensa a tuo figlio di fronte alla Gioconda al Louvre, oppure a Trafalgar Square di fronte alla statua di Oratio Nelson, piuttosto che davanti alle piramidi o al Colosseo. Tocca con mano la storia e la conoscerà grazie alle parole di guide esperte. Una maestra per quanto brava non gli racconterà con la stessa passione quella storia. Oltre a questo aspetto poi devi anche considerare che il viaggio, a qualunque età si faccia, ti mette di fronte a realtà o a culture diverse e si sa, il confronto è sempre un ottimo momento di crescita personale. Il contatto con altri popoli e modi di vivere ti aiuta a comprendere meglio le persone che ti stanno intorno. Questo, la scuola può darlo? Non credo. Per quanto permetta ad un bambino di stare con i propri coetanei, non sarà come potergli permettere di stare con altre genti e conoscerne i costumi.

Quindi… Saltare o non saltare la scuola per andare in vacanza?

Ti rispondo senza pensarci su e te lo firmo e sottoscrivo con il sangue. Sì. Se tuo figlio deve perdere la scuola per andare in vacanza è un buon motivo questo. Quello che può dargli un bel viaggio, la scuola non glielo darà mai. Sento molti genitori dire: “No!!! Mio figlio non può perdere la scuola!!!!” Per caso credi che tuo figlio sia il nuovo Einstein e non si può permettere di perdere uno o due giorni di scuola, anche fosse una settimana??? Pensi che qualche ora di barbose lezioni di algebra o geografia non siano insostituibili? Non credo. Le emozioni, l’apertura mentale e la conoscenza che può darti un viaggio, la scuola non le darà mai a tuo figlio. Altrimenti perché decidono di portare i ragazzi in gita? Giusto per dargli l’opportunità di svagarsi lontano da casa? Pensaci… Potrebbe interessarti anche questo articolo che riporta come la prenotazione di un viaggio possa rendere felici; in alternativa potresti leggere anche questo articolo sull’ansia dei genitori di andare in vaggio con i bambini piccoli. Scopri le offerte viaggio su www.iviaggidigolia.com Vuoi costruire la tua vacanza personalizzata? Compila il form e riceverai la nostra consulenza gratuita