fbpx

Disservizi turistici in Italia

Dillo ai tuoi amici. Condividi ora!
Disservizi turistici in Italia. Ecco quante lacune ci sono. Benvenuti in Italia! Sei sicuro che un qualunque visitatore si possa sentire il benvenuto a casa nostra? Dai dettagli, dalle piccole cose, si stenterebbe a credere il contrario. Sono una persona che cerca di tenere una condotta morale corretta che non arrechi danno al prossimo. Ecco perché mi infervoro tanto. Cerco di fare del mio meglio, ma si sa, nessuno è perfetto. Proprio perché il mio modo di essere cerca di muoversi sulla retta via, quando vedo una cazzata sbrocco. Si, qualcuno potrebbe dire che non ho pazienza, ma se veramente si guardano i fatti in maniera oggettiva, ti accorgerai che ho ragione (quasi come sempre). Ok, non voglio sembrare un inguaribile esterofilo per cui quello che ha dentro casa non vale niente, però, non capisco perché ogni volta che rientro in Italia da un viaggio, mi deve salire la pressione a mille e devo sudare freddo per colpa degli atteggiamenti delle persone educate male che ritrovo al mio rientro, o peggio ancora per colpa dei costumi nazionali che complicano la vita alle persone.

Disservizi turistici: tutto macchiavellico!

Mi chiedo come mai qui a casa nostra tutto debba essere così complicato e difficile, mentre quando sei fuori è tutto molto più easy. Alcuni esempi. Rientro all’aeroporto di Bologna: devo prendere la navetta che porta dall’aeroporto alla stazione del treno. Costo del biglietto: 6 “modici” euro. Già la prima cosa che stona. Fosse un servizio decente, con un tram decente, sarei pure disposto a pagarli, ma per un ferro vecchio a gasolio, in cui non hai nemmeno posto per le valige no. I passeggeri sono addirittura costretti a sistemare le loro ingombranti borse nella zona riservata ai portatori di handicap (non c’è alternativa!). E se ci fosse stato qualcuno in carrozzina? Altra cosa: devi fare il biglietto nella macchina automatica. Accetta banconote fino a 50 euro, ma il resto massimo che da è di 18,50 euro. Ti ricordo che il biglietto costa 6 euro. Ora, spiegami perché devo vedere una cosa simile. Da dove viene fuori questo calcolo per cui ci sono quei 50 centesimi di disavanzo? Nella tabellina del sei non compare mai un numero che abbia decimali, mi pare! Dov’è il nesso di tutto ciò? Spiegamelo tu perché io sono stupido e non ci arrivo. Altra cosa, se sei da solo e hai 50 euro, non puoi farti il biglietto. Chiaro?

Aneddoti vari capitati a stranieri

In vacanza abbiamo incontrato una coppia di ragazzi russi. La Russia è un bel mercato da coltivare. Il russo se si innamora poi spende anche e non solo in Italia ci viene in vacanza, ma se va bene ci compra casa. Insomma, nei racconti di viaggio di questi due amici, salta fuori il discorso sui treni italiani, tema spinoso e complesso da capire per noi, figuriamoci per uno straniero. Oltre ai rituali ritardi di cui sono stati vittime, i ragazzi, sono stati bersaglio di controllori fin troppo zelanti. Ti spiego: loro i biglietti se li sono fatti regolarmente, ma non gli hanno obliterati: dai, è comprensibile questa svista, dato che nessuno li aveva avvertiti e le scritte in cirillico non sono proprio dappertutto (se per questo nemmeno in inglese). Passa il super controllore paladino della giustizia. Notifica la mancanza. Non solo ha fatto il verbale per questo ma ha fatto loro pagare il sovrapprezzo per non aver timbrato prima il biglietto. Noi italiani, il buonsenso, lo abbiamo sotto ai tacchi delle scarpe. Voglio dire, se non hai un cervello da ameba, capirai che i due ragazzi si sono trovati in un attimo di difficoltà per un’incomprensione dei nostri sistemi. Cerca di essere accomodante e lascia correre! Fai lavorare le rotelle, cerca di capire che questi sono qui per spendere soldi, e cerca di lasciare un buon ricordo della nostra nazione, che non è soltanto bella, ma è anche popolata da gente di cuore. Invece no. Lui doveva essere inflessibile. Ok, la legge non ammette ignoranza, ma il problema vero è quello successivo: non avevano contanti e avrebbero voluto pagare con carta. Figuriamoci se glielo hanno lasciato fare! Pos: questo misterioso oggetto che in Italia è semisconosciuto… (per farti capire: fuori paghi con la carta anche nella baracca sul mare). (Se ti sta a cuore il turismo in Italia, leggi anche questo articolo che parla del rilancio turistico italiano).

Chi ha il pane, non ha i denti!

Questi ovviamente sono solo alcuni aneddoti ed episodi che recentemente mi è capitato di vivere. Di fronte alla vastità dell’universo non contano nulla ma fanno riflettere. Perché non dobbiamo essere accoglienti verso chi arriva da fuori? Perché dobbiamo sempre trovare il modo di maltrattare questi poveri turisti che vengono a portarci denaro? In Italia negli ultimi anni si parla tanto di crisi e difficoltà nel fare impresa. Son d’accordo, ma se per primi non sappiamo riconoscere le occasioni che abbiamo a portata di mano, che ci potrebbero permettere di avviare un florido sistema economico, dobbiamo solamente fare “mea culpa” ed accettare di diventare una delle tante località turistiche e non la località turistica per eccellenza. Siamo il paese più bello del mondo ma non ce ne rendiamo ancora conto. Scopri le offerte viaggio su www.iviaggidigolia.com Vuoi costruire la tua vacanza personalizzata? Compila il form e riceverai la nostra consulenza gratuita