fbpx

India, i migliori itinerari. Conosci questa nazione!

Dillo ai tuoi amici. Condividi ora!

 India, i migliori itinerari: il subcontinente

Con i suoi 3.287.263 km², i suoi 1.300.000.00 e più abitanti, la sua complessa geografia fisica, le varietà climatiche che da nord a sud si alternano, l’ omogeneità culturale che è possibile trovarvi, è la parte dominante del “subcontinente indiano”.

India, i migliori itinerari: la geografia fisica

Bagnata dall’oceano Indiano, al suo interno possiamo trovare un territorio molto vario: si parte dal nord, con la catena Himalayana, che divide l’India dalla Cina, Tibet, Nepal, Buthan e Pakistan, si passa alla pianura Indo Gangedica, solcata dal fiume Gange, sacro agli indiani, che sfocia ad est sul golfo del Bengala, per poi finire con il deserto di Thar, uno dei più grandi del mondo, i monti Aravalli e l’altopiano del Deccan più a sud che occupa la maggior parte dell’ India peninsulare.

Possiede coste, prevalentemente sabbiose, per 7.517 km di lunghezza; 5.423 km corrono lungo la penisola, mentre 2.094 km appartengono alle isole Andamane, Nicobare, e Laccadive, le isole più importanti dell’India.

India, i migliori itinerari: il clima

L’India, essendo un paese molto vasto, ha un clima che assume diversi connotati man mano che ci spostiamo lungo il suo territorio.

Tendenzialmente possiamo dire che il suo clima è dominato dai monsoni, che a seconda delle zone si manifestano in maniera più o meno intensa (ad esempio nelle zone interne del Kashmir non arriva proprio!).

Il moto monsonico entra nel periodo di giugno dalla parte sud-occidentale del paese per poi urtare la catena Himalayana e “rimbalzare” verso oriente sul Golfo del Bengala.

Essi raggiungono il loro apice nel periodo che va da luglio a settembre.

Il periodo più caldo, lo si ha da aprile a giugno, mentre il più freddo da dicembre a febbraio. Lungo le coste invece fa caldo tutto l’anno.

Le 5 aree climatiche:

  1.  L’Himalaya (Srinagar): il clima è tipicamente montano, al riparo dai monsoni e con precipitazioni di entità moderata;
  2. Il nord (Rajasthan, New Delhi): a sud dell’Himalaya, questa area, che va dal Pakistan al Nepal passando per la Pianura Indogangetica, è dominata da un clima avente inverni miti ed estati (da aprile a giugno) torride. A luglio arriva il monsone, grazie al quale si registrano precipitazioni annue intorno ai 200 mm;
  3. Il nord-est (Calcutta):  tra Bhutan e Bangladesh, il clima è tendenzialmente uguale a quello del Rajasthan, se non fosse per il fatto che il periodo monsonico, più lungo, va da giugno ad ottobre;
  4. Il centro-sud (Hyderabad, Bangalore, Chennai): clima tropicale. In questa zona il monsone si manifesta in maniera diversa nelle sottoaree nord/sud. A nord esso si manifesta da giugno ad ottobre, mentre a sud da ottobre a dicembre. Inoltre, nelle zone interne, le precipitazioni sono più frequenti:
  5. Il sud-ovest e le isole (Mumbai): su tutta la costa occidentale e sulle isole, partendo da  Mumbay fino alla punta più meridionale dell’isola, il clima è caldo umido. Le temperature si attestano intorno ai 30°. Le precipitazioni scemano da nord man mano che si scende verso sud.

Infine, il Subcontinente Indiano, da maggio a novembre è soggetto anche alla presenza di cicloni, più intensi nella zona del golfo del Bengala.

Per visitare l’India, il periodo migliore potrebbe essere il periodo invernale, in cui l’inverno mite, allieterà il vostro viaggio. Sconsigliato il periodo di giugno luglio per via del forte caldo umido. Se le vostre ferie coincidono con questo periodo, dovrete adattarvi a sopportare “un pò” di caldo.

India, i migliori itinerari: i principali stati da visitare

Per visitare e percorrere interamente l’India, non basterà sicuramente un unico viaggio. Si dice ce ne vogliano almeno sette!

Dividendo tra nord e sud vediamo i maggiori stati dell’India.

Il nord

La maggior parte dei voli intercontinentali arrivano su Delhi, nel nord ovest del paese.

Da qui, uno dei principali itinerari turistici è quello che si snoda all’interno del Rajastan, dove si potrà ripercorrere la storia indiana ammirando il lascito degli antichi Maraja, principalmente cittadelle e palazzi, che governarono la regione.

Da qui si passa verso est, Uttar Pradesh, regione famosa per la presenza di Agra, dove si trova il Taj Maal, e Varanasi, città sacra per gli induisti, dove scorre il fiume Gange.

 

Quasi tutto il turismo indiano si sviluppa su queste regioni.

Il Sud

Chi  è già stato in India e ha già percorso le vie del nord, tendenzialmente tende a rivolgersi al Sud estremo, nella regione del Tamil Nadu, e nella regione del Kerala che solitamente vengono visitate insieme, in un unico viaggio.

Dal Sud si passa quindi all’estremo Nord visitando il Kashmir, al confine col Tibet e la Cina. A questo si affiancano anche le regioni dell’ Himancal Pradesh e ilPunjab.

A est degna di nota c’è la zona del Bengala, con Calcutta e Orissa, mentre a ovest, al confine con il Pakistan, il Gujarat.

Il resto dell’India, soprattutto nella sua parte centrale, non è ancora così sviluppato a livello turistico da poter competere con le restanti regioni per quanto riguarda la ricettività turistica e rimane sempre in secondo piano.

Si può fare “mare” in India?

Per un soggiorno mare per come viene inteso dal turismo di massa, l’India non è propriamente adatta. Potreste correre il rischio di rimanere delusi. Soggiorni mare piacevoli si, ma non da 10 e lode.

Al contrario, una vacanza simile, potrete aspettarvela esclusivamente presso le isole Andamane e Nicobare, sotto la Birmania, e Laccadive, sul versante occidentale.

Per vari  motivi, dovuti a motivi strutturali e in piccola parte politici, le isole migliori per un tipo di vacanza “mare e relax”, sono le Andamane, povere di resort lussuosi, dove potrete stare a stretto contatto con la natura all’insegna della semplicità.

India, i migliori itinerari: il nord e le sue più belle città

Per poter visitare la parte più autentica e rappresentativa dell’India, è consigliabile partire dal nord, con l’itinerario “storico”, attraverso le città di Delhi, Agra e Jaipur.

Questo itinerario è percorribile in una settimana (viaggio escluso) e vi porterà a visitare la capitale e i punti centrali di Rajastan e Uttar Pradesh. Adatto a chi intende assaggiare storia e cultura di questa nazione.

india, i migliori itinerari
Jodhpur

Per coloro che fossero appassionati della storia di questa nazione, è possibile approfondire la conoscenza del Rajastan andando ad ampliare il precedente itinerario con un tour di due settimane all’interno di questo stato.

india, i migliori itinerari
Jaisalmer

Da questo itinerario è possibile estendersi verso la Pianura Gangetica a est, aggiungendo le città di Orcha, Khajuraho e Varanasi la città più importante per gli induisti.

india, i migliori itinerari
Khajuraho

Da qui è possibile estendere il proprio viaggio arrivando fino a Kathmandu, in Nepal, creando un itinerario per cui saranno necessari almeno 14 giorni.

India, i migliori itinerari: il sud e le sue più belle città

Accanto ai tour che è possibile praticare al nord, accostiamo i tour che è possibile praticare al sud.

Le zone più praticate sono il Kerala a sud ovest ed il a Tamil Nadu a sud est.

india i migliori itinerari
Mahabalipuram, nel Tamil Nadu

Partendo da Madras, è possibile scendere verso sud, entrando direttamente nel Kerala, risalendo poi verso nord.

Si passa praticamente da un itinerario storico ad un itinerario di stampo naturalistico.

India, i migliori itinerari: come arrivare

L’india è collegata benissimo con la nostra nazione. Ci sono voli diretti e voli con scalo. I diretti, sono operati a giorni alterni tra Roma e Milano da Air India (circa 7 ore di volo).

I voli con scalo invece possono essere presi da tutti i maggiori aeroporti italiani ed hanno caratteristiche e durate variabili.

Tour individuale o tour di gruppo?

Sta a voi decidere che tipo di viaggiatore siete. Ovviamente se state cercando una guida e non vi sentite sicuri, il migliore consiglio è quello di aggregarvi ai vari tour di gruppo promossi che partono a date prestabilite. Pertanto dovrete adattarvi alle partenze indicate.

Se invece avete poca flessibilità di date o non volete seguire un gruppo precostituito, ma soprattutto non volete sottostare ai ritmi del gruppo, lenti o veloci che siano, potrete ricorrere a tour individuali.

Nel tour individuale, avrete a disposizione un autista che vi accompagnerà lungo il vostro viaggio.

E’ sconsigliato avventurarsi con un fly & drive in totale autonomia. La rete stradale non è così sviluppata e potrebbe non essere pratico girare in India.

Quindi che facciamo?

A ognuno piena libertà su come organizzare la propria vacanza.

Per chi non ha assaggiato mai l’India, il migliore consiglio è quello di accostarsi delicatamente a questa meta partendo dal nord, più precisamente da Rajastan, stato che racchiude tutta l’essenza indiana.

Successivamente il consiglio è quello di, procedendo per gradi, avventurarvi anche nelle zone più remote. Diversamente potreste rimanerne “spaventati”.

Bene, ora che avrete le idee più chiare su come si dovrà svolgere il vostro viaggio, che aspettate? Zaino in spalla: si va!

 

www.iviaggidigolia.com

Vuoi organizzare un viaggio nella misteriosa India ma non sai come fare?

Hai paura di perderti in questa vasta nazione?

Compila il modulo per essere ricontattato per offerte e pacchetti vacanza verso l’India.

Lascia i tuoi dati!

[contact-form-7 id=”948″ title=”Chiedi la nostra consulenza per la tua destinazione. Lascia i tuoi dati e sarai ricontattato!”]