Piramidi di Guimar: visitare le piramidi alle Canarie

Piramidi di Guimar: l’avreste mai detto che alle Canarie, a Tenerife, avreste potuto trovare delle piramidi? Beh, così come altri impensabili posti del mondo, anche la Canarie hanno le loro piramidi, una costruzione ricorrente all’interno della storia delle civiltà umane, una costante che si ripete.

La Piramidi di Guimar, sono piramidi a gradoni che ricordano tanto le piramidi mesoamericane, aventi la base di forma rettangolare e disposte su 5 livelli,.

Esse sono formate da pietre di origine vulcanica apparentemente lavorate che nulla hanno a che vedere con le pietre presenti nei luoghi circostanti, di tutt’altra origine.

Sul lato occidentale di ognuna è presente una scalinata che conduce sulla vetta.

Le Piramidi di Guimar si trovano all’interno del parco etnografico di 65.000 mq nei pressi di Guimar, nella parte centro-orientale dell’isola di Tenerife, a sud di Santa Cruz.

Si narra che le piramidi sparse su tutta Tenerife fossero anche in un certo numero (anche nel sito di Guimar, in realtà erano nove – ne sono solo rimaste sei) e che vennero smantellate al fine di prelevarne le pietre per usarle come materiale da costruzione.

Piramidi di Guimar: le origini

Sulle origini di queste opere, archeologi, studiosi, storiografici antichi e moderni avanzano diverse ipotesi.

Inizialmente si riteneva che queste piramidi fossero state edificate dagli agricoltori locali, i quali, rinvenute le pietre nei loro campi hanno iniziato ad ammassarle (osservandoli nelle foto riprodotte verrebbe da chiedersi… “Ma questi agricoltori, ne avevano di tempo da perdere per fare cose simili!” e a che scopo poi?).

Diversi elementi però hanno lasciato pensare che le cose non fossero andate così: in primo luogo la natura delle rocce. La composizione di queste, come già anticipato di origine vulcanica, è differente da quella delle pietre rinvenute in zona nei campi circostanti: sarebbero state quindi prelevate da altri siti (non dimentichiamoci che al centro dell’isola si trova il vulcano Teide) per poi essere portate sulla costa; inoltre la lavorazione che sembra essere stata applicata per la loro posa è un’altro elemento che lascia pensare che tali costruzioni siano state effettivamente progettate.

Scritti di Plinio il Vecchio sostengono che quando le isole furono visitate dal navigatore Annone (VI sec. a.C.), sull’isola, benché disabitata (ma probabilmente non aveva esplorato a fondo in quanto poi si dimostrerà il contrario) erano addirittura presenti rovine di grandi edifici.

Infine un altro elemento di tipo “logico” lascia intendere che l’edificazione di tali edifici sia da ricondurre ad un epoca remota. I guanci, popolo che abitava l’isola prima della colonizzazione spagnola (dopo il 1492,00) difficilmente avrebbero potuto applicarsi in tali opere: difatti i essi vivevano alla stregua di cavernicoli (nel senso che abitavano nelle caverne appunto!), si vestivano con pelli di capra e pertanto non sarebbero stati in possesso di una tecnologia che avesse potuto permettere loro quanto oggi possiamo ammirare.

Teniamo presente infine che il posizionamento delle Piramidi di Guimar segue un orientamento astronomico. Accedendo all’ultimo gradone, è possibile vedere il sole sorgere di fronte a voi durante il solstizio d’inverno.

Chi ha realizzato tali opere?

Diverse supposizioni e fantasie si sono succedute al riguardo. Secondo certe fonti, la presenza di questi monumenti è legata al fatto che in passato, in epoche di cui si sono perse le memorie, le Canarie fossero un passaggio obbligato per le antiche spedizioni e scambi commerciali di cui però non vi è traccia, verso le terre del Centro America. Semplici supposizioni e toerie suggestive tutte da dimostrare ma logicamente accettabili.

Secondo Heyerdahl antropologo ed archeologo del ‘900 addirittura le Canarie erano popolate da una civiltà (di cui ignoriamo la conoscenza) che avrebbe navigato alla volta del Centro America grazie all’utilizzo di veloci imbarcazioni, importando qui le proprie conoscenze. Da qui appunto la presenza di piramidi simili presso Maya e Aztechi. In questo modo sarebbero spiegati anche i miti precolombiani che vogliono l’arrivo di Dei biondi dalle lunghe barbe giunti fin là per portare la conoscenza (non dimentichiamo che il popolo guancio era caratterizzato da caratteri somatici tipici dei popoli nordeuropei). Supposizioni secondo cui la storia sarebbe da riscrivere.

Il sito di Guimar: quando visitarlo

Il sito delle Piramidi di Guimar è collocato a soli 24 km da Santa Cruz de Tenerife, nel sud dell’isola e potrete giungervi tramite l’autostrada che collega le due zone.

I visitatori oltre ad ammirare le piramidi potranno recarsi presso un auditorium, una sala della navigazione, un ristorante ed un bar. La singolarità del museo si muove essenzialmente sull’erudire il turista sui parallelismi tra Vecchio e Nuovo Mondo.

Ognuno tragga le sue conclusioni…

Di fronte a certe inspiegabili curiosità che ci circondano penso che lo scetticismo e le ipotesi più fantasiose siano sullo stesso piano e perfettamente equiparabili: non ci sono prove a sostegno nè di una nè dell’altra teoria. In questo particolare caso non abbiamo reperti che possano documentare una storia ben precisa. Solo la logica, lo spirito critico e il porsi continuamente domande potrà permetterci di vedere più chiaramente la realtà, senza tuttavia però ottenere risposte, lasciando il mito delle Piramidi di Guimar ancora avvolto nel mistero.

 

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