Malta: quell’isola che molti non conoscono

Dalla nostra amica Simona, inviata speciale a Malta

E come tutti gli italiani ad agosto andammo in ferie e così senza sapere dove nemmeno fosse, ci ritrovammo a Malta. Con la mia compagnia prendemmo questa decisione in momenti diversi per vari motivi e a causa di carenza di posti sull’aereo ci ritrovammo a partire a distanza di un giorno un gruppo dall’altro. Tre coppie più tre coppie. Noi eravamo nel secondo gruppo; lasciammo andare in avanscoperta gli altri. Era il periodo dei primi smartphone e l’usanza di scambiarsi foto sul telefono stava appena nascendo.

Gurardando sui nostri schermi la figosità dell’hotel in cui i nostri amici avevano iniziato a passare la loro vacanza, stavamo pensando a quante e quali opportunità Malta poteva offrire. Hotel appena ristrutturato, modernissimo e progettato con uno stile davvero attuale. Non vedevo l’ora! Sbarcati l’indomani in suolo maltese già mi chiedevo a come potesse essere la mia stanza. Arrivati in hotel il duro incontro con la realtà: non ci avevano detto che l’hotel era si stato ristrutturato, ma per metà.

A noi quale metà toccò? Quella vecchia ovviamente! Gli altri aprivano le porte delle loro stanze con la scheda elettronica mentre a noi avevano consegnato una vecchia chiave in ottone del settecento legata ad un portachiave che più che portachiave sembrava l’ancora rubata da un pattino abbandonato. Entriamo.

Mentre alla prima coppia (sfigata) avevano dato una stanza senza finestre ma grande, a noi toccò la cella di clausura della monaca di Monza con una finestrella dalla quale entrava qualche raggio di luce. Ok, questa è stato il mio approccio melodrammatico con l’isola ma fortunatamente sarebbe stato solo un dettaglio di quella che ancora oggi ricordo come una delle più belle vacanze della mia vita, la scoperta di un posto che non sapevamo nemmeno esistesse. Figuratevi la sorpresa addirittura quando scoprimmo che c’era la guida a sinistra!

La nostra base era Sliema, cittadina attaccata a St. Julian, centro divertimento e residenza di tutti i vacanzieri under 30. La cosa bella era essere praticamente al centro dell’isola, a pochi minuti di taxi (molto economici) o di bus (davvero tanti e ben connessi alle principali zone) alle maggiori attrazioni e punti d’interesse.

Se siete giovani e avete voglia di divertirvi e al tempo stesso il giorno, nei momenti di sobrietà, avete voglia di fare escursioni per l’isola, St. Julian e Sliema sono i punti che consiglio maggiormente perché strategici come base di appoggio. Al contrario se siete in dolce compagnia o in famiglia, consigliate sono Mellieha, Bugibba o Qawra (più a nord) o La Valletta (più a sud) o per capirci il resto dell’isola….

La mattina appena svegli si litigava; la cosa difficile era mettere d’accordo 12 teste per fare qualcosa che andasse bene a tutti, e così per non litigare sul serio si andava a gruppi su spiagge diverse.

Le spiagge si trovano a nord dell’ isola, più o meno a venti o quaranta minuti di bus dalla base. Spiagge di sabbia s’intende, mentre tutto il resto dell’ isola è costituito da calette, scogli, pietra che sì, creano una scenografia favolosa con un’ acqua cristallina che dà l’impressione che le barche stiano volando, ma al tempo stesso, se non sapete nuotare, consiglio di munirvi di ciambelle sulle quali stare in acqua comodamente seduti.

Ogni giorno passato a Malta visitammo una spiaggia diversa e uno scenario diverso da immortalare nelle nostre fotografie. Ci scappò anche il tempo di visitare il “Popeye Village”, lo scenario Hollywoodiano in cui negli anni ottanta è stato girato l’omonimo film con Robin Williams.

Gite da menzionare sono quelle a Gozo e Comino e alla laguna blu (le altre due isole a nord di Malta), terre incantate dai passaggi spettrali che sembrano uscite  chissà da quale scenario cinematografico (pensi ai caraibi, a scenari da sogno in capo al mondo mentre posti simili ci sono anche nel nostro mediterraneo). Consiglio se soffrite il mal di mare: informatevi bene circa la tratta da prendere (per farvi solo 15 minuti di traghetto per arrivare a destinazione) soprattutto per non correre il rischio di fare il giro turistico dell’isola (circumnavigazione tipo Vasco de Gama) che dura circa otto ore (tra nausee, cambiamenti di colore e respiro strozzato).

Una gita a Mdina, città medievale che ripercorre il mito dei cavalieri di Malta va fatta. Vi troverete in cima a questa collina, tra le vecchie ricchezze architettoniche, a rimirare il panorama tutto intorno a voi a 360 gradi. Talmente bella e unica che il giorno che andammo era stata scelta come set per un film d’epoca in costume.

 

La Capitale, La Valetta per essere visitata merita non meno di mezza giornata, affinchè si possa apprezzare la sua architettura e stile tardo rinascimentale resa immortale con blocchi di granito bianco che giunge fino ad oggi ai nostri occhi nonostante la stupidità umana, che con i bombardamenti della seconda guerra mondiale, mise a dura prova queste le bellezze artistiche maltesi.

Ricordo ancora come passammo quell’ultimo giorno, consapevoli di aver fatto una scoperta che ricorderemo e racconteremo ancora per tanto tempo.

 

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